Ossido Nitrico

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Ossido nitrico 

Ossido nitrico viene  scoperto circa 23 anni fa, questa viene prodotta nel endotelio (strato cellulare interno dei vasi sanguigni) promuove il rilassamento della muscolatura liscia, presente sulle pareti dei vasi sanguigni, questo favorisce  la vasodilatazione e di conseguenza l’aumento della circolazione sanguigna. 

Questa sostanza è l’ossido nitrico perché possa essere prodotto, gli enzimi devono scomporre l’aminoacido

dell’arginina.

Cosè l’arginina e quali sono i benefici dell’Ossido nitrico?

Durante un  esercizio fisico, l’attività cardiaca ridistribuzione il flusso di sangue nei  muscoli, sottoposti a

stress a  causa dell’attività fisica, sono più irrorati rispetto ai tessuti inattivi.

Ricerche dimostrano che quando i muscoli sono in attività, l’afflusso di sangue aumenta da 25 a 50 volte.

Il fatto che ossido nitrico sia un vasodilatatore dovrebbe essere di particolare interesse per chi

pratica bodybuilding e per gli sportivi in generale. 

Dal momento che c’è un maggiore flusso di sangue significa una maggiore rapidità ed efficienza nel

rifornimento di ossigeno e nutrienti ai muscoli. 

In termini pratici, il consumo di ossido nitrico porta i seguenti vantaggi: 

1) Miglior recupero  e riduzione della  fatica.

Se i muscoli ricevono l’ossigeno e i nutrienti in forma più celere, recupereranno più in fretta.

Un recupero rapido permette allenamenti più intensi e, di conseguenza, risultati migliori.

Man mano che si eseguono esercizi fisici, i muscoli vanno ad esaudire le riserve di ossigeno e senza ossigeno

l’organismo produce acido lattico e si inizia ad avvertire la fatica.

Perciò, quanto più ossigeno viene portato ai muscoli, tanto più si riduce la quantità di acido lattico prodotto,

ottenendo un maggior recupero  e di conseguenza una  minore  fatica.

2) Aumento della performance.

L’idea che l’ossido nitrico sia indicato soltanto per gli atleti di forza praticanti di bodybuilding, boxe, ecc) è

sbagliata.

La verità è che anche gli atleti di endurance (praticanti di atletica, giocatori di calcio, rugby, basket e

così via possono beneficiare dell’integrazione con ossido nitrico perché la resistenza dipende dalla quantità di

ossigeno che i muscoli ricevono durante l’attività sportiva, e un aumento dell’afflusso di

sangue ritarderà la fatica. 

L’Ossido nitrico è un ottimo integratore a livello  sportivo.

Per quanto detto finora, l’ossido nitrico ha potenzialità terapeutiche degne di nota:

Riduzione della pressione arteriosa potenziamento delle difese immunitarie prevenzione di angina,

ictus ed infarto e cura della disfunzione erettile.

Principali funzioni dell’Ossido nitrico

MODULA LA TRASMISSIONE NERVOSA E NEUROMUSCOLARE

Funge da neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e nei plessi nervosi periferici non-

adrenergici-non colinergici dell’albero bronchiale possibile effetto broncodilatatore antiasmatico) e del tratto

gastro intestinale RILASCIA  la muscolatura liscia non volontaria azione vasodilatatoria sull’endotelio

vascolare sistemico, coronarico e renale.

INTERVIENE DIRETTAMENTE NELLE DIFESE IMMUNITARIE.

L’ossido viene prodotto da alcune cellule del sistema immunitario che lo utilizzano per difendersi dalle

aggressioni diantigeni .

In questo caso viene sfruttata la sua azione ossidante e la conseguente capacità di

liberare radicali liberi in grado di distruggere la membrana plasmatica degli agenti microbici.

Il monossido di azoto sembra inoltre stimolare la proliferazione cellulare dei linfociti T e B durante la risposta

immunitaria.

IMPEDISCE L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA.

Diminuisce l’agregabilità e l’adesibilità piastrinica effetto antitrombotico.

STIMOLA LA MITOCONDRIOGENESI,

Cioè la sintesi di nuovi mitocondri.

La sintesi del nitrico è ostacolata dal TNF-alfa, che è nettamente superiore negli obesi rispetto ai normopeso.

Nel obeso, l’attività mitocondriale è notevolmente ridotta, per cui ciò che si mangia non essendo

adeguatamente metabolizzato dai mitocondri si deposita più facilmente in grasso.

Questo, a sua volta, libera grosse quantità di TNF alfa, che a sua volta uccide i mitocondri.

Inoltre, la carenza di ATP dovuta alla ridotta attività mitocondriale viene recepita dal cervello come

un bisogno di cibo.

La restrizione calorica, a differenza degli eccessi, è in grado di attivare l’espressione dell’e NOS, stimolando

la mitocondriogenesi stesso discorso per l’esercizio fisico…..

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